Cimitero Monumentale di Torino
Cimitero Monumentale di Torino si trova a Torino (Italia). In evidenza nella categoria cimiteri, ha una valutazione di 7.5. Consulta qui tutti i dettagli.
Caratteristiche e servizi di Cimitero Monumentale di Torino
- Ingresso accessibile in sedia a rotelle
- Parcheggio accessibile in sedia a rotelle
Cimitero Monumentale di Torino è in posizione 2 su 10 di cimiteri a Torino
Recensioni dei clienti
Cimitero Monumentale di Torino ha una valutazione di 4.1 su 5 basato su oltre 1501 recensioni su Google
Un piacevole, lungo pomeriggio, mi ha permesso di vedere probabilmente un quarto della struttura. Tanti fiori, tanto silenzio, tanta storia. Peccato che la parte sotto-terra non fosse così ben delineata come in superficie. Mi porto il ricordo di una cerimonia di dispersioni delle ceneri toccante e leggera al contempo. Un brivido, nella sezione ebraica, di fronte all' umile giaciglio di Primo Levi. Ci tornerò, volentieri.
E uno dei cimiteri più belli che abbia mai visto, pieno di capolavori in marmo e bronze, ottimi esempi dell’architettura e scultura italiana dal primo Ottocento ai giorni nostri.
Immenso e per quanto spettacolare certe strutture all'interno quasi da visitare. Dico quasi semplicemente perché comunque è un cimitero. Ma all'interno tra piante e strutture c'è veramente tanto da vedere. Purtroppo ci sono i sotterranei dove si trova anche la squadra del toro che perse la vita a superga, è completamente buia e abbandonata. Ci vorrebbe inoltre più sicurezza.
All'interno numerosi sono i capolavori che si celano dietro a un'atmosfera di tetra consapevolezza di quanto, lo scorrere del tempo, trascina ricordi di volti sconosciuti (sul sito si possono trovare i dettagli con la mappa e i monumenti) Ma come si fa a rammaricarsi di fronte a nomi sconosciuti? Qual'è il potere che questa tipologia di Luogo percorre l'animo e ne rattrista il pensiero? Assaporare il senso di volti ricordati forse solo per il fatto che risiedono da decenni in un sito monumentale. E' il potere della consapevolezza della Morte, di un finito, del certo che ha vinto sull'illusione, sul tempo o sulla fatalità. Ogni nome ha trascritto storie, vite, alcuni gloriose vittorie ma tutti racchiudono una fine comune; saranno ricordati? Saranno dimenticati? Saranno lasciti alle cure degli addetti comunali che si susseguiranno negli anni con lo scadere delle pensioni per poi ritrovarsi loro stessi nella medesima sorte catalogati negli elenchi mortuari senza più alcun sorriso?
Non riesco dare 5 stelle perché, parlo della mia esperienza , non avendo un bel opuscolo ho avuto difficoltà capire esattamente dove si trovano le tombe più famose . Lo so che in tanti direbbero che esiste una app ma sulla carta è meglio ( nn penso costi un patrimonio ) . Ma poi mi è piaciuto tutto , pulito , ordinatissimo . Consiglio andare nei cimiteri monumentali si legge la storia del paese!👍👍
Spero di non doverci tornare più. Staff assente, un silenzio a dir poco tombale. Un po' di musica avrebbe ravvivato l'ambiente. Per fortuna la presenza di fiori ha reso la visita più viva. La presenza delle statue la trovo una caduta di stile. Location da rianimare insomma. In realtà è un cimitero stupendo, uno dei più belli ❤️❤️
Il Cimitero Monumentale di Torino nasce all’inizio dell’Ottocento come risposta a una trasformazione profonda del rapporto tra spazio urbano e sepolture che, fino al XVIII secolo, avvenivano perlopiù nelle chiese o in piccoli camposanti all'interno della città. Le nuove esigenze igieniche e urbanistiche, codificate anche dai decreti napoleonici del 1804, resero necessaria la creazione di cimiteri fuori dall'abitato e Torino si adeguò nel 1827, quando il Consiglio cittadino deliberò la costruzione di un grande cimitero generale, destinato a sostituire i precedenti spazi funerari ormai inadeguati. Il progetto fu affidato all’architetto Gaetano Lombardi (1793-1868), che concepì il complesso secondo un impianto in stile Neoclassico e, come sito, fu scelta un'area periferica del Regio Parco detta delle "Mezzelune", dal nome del grande spazio verde devastato nel 1706 dalle truppe francesi che lo trasformarono in accampamento durante l'assedio di Torino. Determinante fu il sostegno economico del marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo che finanziò con l'ingente somma di 300.000 lire sabaude l’acquisto dei terreni e l’avvio dei lavori, iniziati il 17 maggio 1828 e terminati ufficialmente il 6 novembre 1829. Il primo impianto presentava una struttura geometrica definita, un ottagono inscritto in un quadrato, un assetto che rifletteva una concezione illuministica della morte, ordinata e razionale. Nel corso del tempo, la crescita della città e l’evoluzione delle pratiche funerarie comportarono l'ampliamento del complesso e le espansioni, progettate da ingegneri come Carlo Sada e Carlo Ceppi, modificarono progressivamente la fisionomia del cimitero, creando una sorta di città nella città. Già nella seconda metà dell’Ottocento, inoltre, si pose il problema delle infiltrazioni d’acqua provenienti dalla vicina Dora Riparia, ostacolo tecnico affrontato deviando il corso del fiume con un progetto risalente al 1889 ma realizzato solo negli anni Trenta del Novecento. Insieme con la crescita fisica, si sviluppò la dimensione simbolica e artistica del luogo e il Cimitero Monumentale si trasformò progressivamente in un museo a cielo aperto, dove l’arte funeraria divenne linguaggio di rappresentazione sociale. Le cappelle di famiglia, i mausolei e i monumenti celebrativi testimoniano le aspirazioni della borghesia e dell’aristocrazia torinese tra XIX e XX secolo e, dal punto di vista stilistico, il percorso tra i viali del cimitero corrisponde a una vera storia dell’arte moderna, dal Neoclassicismo delle origini all’Eclettismo ottocentesco fino alle raffinate interpretazioni del Liberty e dell’Art Déco oltre che dell'arte contemporanea. Il linguaggio simbolico delle sculture — angeli, figure velate, allegorie della fede o del dolore — riflette il mutare della sensibilità religiosa e civile e, in molti casi, il monumento funebre assume una dimensione quasi narrativa, trasformando il ricordo privato in rappresentazione pubblica della memoria. Colpito duramente, durante la Seconda Guerra Mondiale, dai bombardamenti della RAF nella notte del 13 luglio 1943, furono distrutti edifici, strutture, porticati, monumenti e edicole. Oggi, il Cimitero Monumentale accoglie oltre 400.000 sepolture in un'area di circa 600.000 metri quadrati ed è considerato uno dei più importanti d’Italia, non solo per dimensioni ma per il valore storico e artistico che racchiude. Nei suoi porticati, estesi per chilometri, riposano figure che hanno segnato la storia della città e del Paese, trasformando il luogo in una sorta di pantheon civile torinese. Più che uno spazio funerario, è un archivio materiale della memoria urbana, talmente vasto e ricco d'opere d'arte da risultare disorientante, immerso nel verde di un parco tenuto con cura e in cui è tangibile lo sforzo di mantenere pulito e ordinato il racconto continuo dell’identità collettiva.
Informazioni su Cimitero Monumentale di Torino
Indirizzo
Cimitero Monumentale di Torino si trova a Corso Novara, 135, 10153 Torino TO, Italia
Telefono
Il numero di telefono di Cimitero Monumentale di Torino è +39 011 0115 5210
Sito Web
Il sito web di Cimitero Monumentale di Torino è: cimiteritorino.it/i-cimiteri/arte-storia-e-tombe-illustri
Orario di apertura
Lunedì: 08:30–19:00
Martedì: 08:30–19:00
Mercoledì: 08:30–19:00
Giovedì: 08:30–19:00
Venerdì: 08:30–19:00
Sabato: 08:30–19:00
Domenica: 08:30–19:00